PERDITA DI DENTI A CAUSA DELLA PARODONTITE GRANULOMATOSA DOPO INFEZIONE DA CORONAVIRUS: ANALISI DI CASI CLINICI

da | Lug 2, 2024

Estratto di Pubblicazione scientifica G.A. Melkumyan, dentista-chirurgo, implantologo, protesista, capo medico della clinica Novadent (Mosca), specialista principale della clinica Wellmed (Yerevan).

INTRODUZIONE

Alla fine del 2019, a Wuhan (Cina), è stato scoperto un nuovo virus della famiglia dei coronavirus, denominato SARS-CoV-2, che causa la sindrome respiratoria acuta grave (Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2).
Nonostante la maggior parte dei pazienti con COVID-19 guarisca senza gravi complicazioni, alcuni sviluppano complicazioni severe, inclusi insufficienza multiorgano e morte. Le cause di tali complicazioni sono gravi malattie indotte dall’infezione, come la sindrome da distress respiratorio acuto, reazioni infiammatorie sistemiche e coagulopatie

Denti e corona Virus

È stato stabilito che la scarsa igiene orale, le infezioni opportunistiche, lo stress, l’immunosoppressione, la vasculite e la reazione infiammatoria iperattiva sono fattori predisponenti alle lesioni orali nei pazienti con COVID-19. Le patologie più comuni sono lesioni aftose ed erpetiche, malattia di Kawasaki, placche, infezioni fungine (candidosi e mucormicosi), petecchie delle mucose, gengivite e sanguinamento gengivale. In uno studio caso-controllo del 2022 condotto tra pazienti con COVID-19 negli Stati Uniti, è stato riportato un aumento significativo del numero di denti mancanti e della perdita del processo alveolare nei pazienti con esito positivo al COVID-19 e nei pazienti con gravi complicazioni.

SVILUPPO DELLA PARADONTITE

Spesso, dopo aver contratto l’infezione da coronavirus, una parte significativa di pazienti apparentemente sani e giovani, privi di fattori di rischio chiaramente identificabili, sviluppa comunque gravi complicazioni. Una di queste è la parodontite, una malattia infiammatoria cronica multifattoriale caratterizzata dalla progressiva distruzione dell’apparato di supporto dei denti. Se non trattata adeguatamente, la parodontite porta alla distruzione del tessuto osseo circostante i denti e, infine, alla perdita dei denti stessi. La forma attiva delle parodontiti croniche è accompagnata dalla formazione di granulazioni, fistole, granulomi e ascessi nei tessuti periorali. Il quadro morfologico della parodontite granulomatosa è caratterizzato dalla distruzione del tessuto osseo. Con il termine “distruzione” si intende la demolizione del tessuto osseo e la sua sostituzione con un altro tessuto patologico (granulazioni, pus, tumori). Gli interventi terapeutici devono mirare all’eliminazione del focolaio infettivo, alla riduzione dell’impatto infettivo-tossico, allergico e autoimmune sull’organismo e alla prevenzione della diffusione dell’infezione.

Materiali e Metodi:

Sono stati analizzati 8 casi clinici di parodontite granulomatosa in pazienti che hanno contratto il COVID-19. La diagnosi di “parodontite granulomatosa” è stata effettuata sulla base di un esame condotto con il tomografo Planmeca 3D Plus. I pazienti hanno volontariamente firmato un consenso informato per il trattamento e la pubblicazione delle informazioni mediche personali.

Risultati

Tutti e otto i casi in questo rapporto hanno presentato segni clinici molto simili e caratteristici: giovane età dei pazienti, anamnesi generale non compromessa, sviluppo rapido e quasi asintomatico della parodontite granulomatosa dopo aver contratto il coronavirus, che ha portato alla rimozione dei denti.

Caso 1

Descrizione del paziente: Una donna di 34 anni si è presentata con lamentele di sensazione di pesantezza e dolore nel dente 4.6, con una temperatura di 37,5°C. La paziente aveva contratto il Covid-19 6 mesi prima di rivolgersi alla clinica odontoiatrica.

Esame clinico: La configurazione del viso non era alterata, la mucosa orale era di colore rosa pallido, con iperemia nell’area del dente 4.6. Sulla base dell’esame clinico e dell’indagine TC, è stata diagnosticata una parodontite granulomatosa (fig. 1A, B).

Trattamento: Durante il trattamento è stato estratto il dente 4.6, è stato inserito un impianto e sono stati effettuati interventi di rigenerazione ossea.

Fig. 1A – Panorama frontale. Parodontite granulomatosa del dente 4.6 con successiva estrazione e impianto.

Fig. 1B – Sezione TC nell’area del dente 4.6. Si visualizza un focolaio di distruzione nell’area della biforcazione e sotto le radici del dente di dimensioni 6,37 x 4,40 mm. I canali radicolari non sono completamente otturati.

Caso 2

Descrizione del paziente: Un uomo di 35 anni si è presentato con lamentele di sensazione di pesantezza, dolori pulsanti nel dente 3.6 e aumento della temperatura corporea. Il paziente aveva contratto l’infezione da coronavirus 3 mesi prima di rivolgersi per assistenza odontoiatrica.

Esame clinico: La configurazione del viso non era alterata, la mucosa orale era di colore rosa pallido, con iperemia nell’area del dente 3.6. Era presente una corona metalloceramica sul dente 3.6. Sulla base dell’esame clinico e dell’indagine TC, al paziente è stata diagnosticata una parodontite granulomatosa (fig. 2A, B).

Trattamento: Durante il trattamento è stato estratto il dente 3.6 e successivamente è stato inserito un impianto.

Fig. 2A – Panorama frontale. Lesione del dente 3.6.

Fig. 2B – Sezione TC nell’area del dente 4.6. Si visualizza un focolaio di distruzione nell’area della biforcazione e sotto le radici del dente di dimensioni 8,88 x 5,06 mm. La fessura parodontale è allargata. I canali radicolari sono otturati fino all’apice delle radici.

Caso 3

Descrizione del paziente: Un uomo di 40 anni si è presentato con dolori sordi e pulsanti nell’area dei denti 2.4 e 2.7, con febbre negli ultimi due giorni. L’igiene orale risultava difficoltosa. Il paziente aveva contratto l’infezione da coronavirus 4 mesi prima di rivolgersi per assistenza odontoiatrica.

Esame clinico: La configurazione del viso non era alterata, la mucosa orale nella zona del primo segmento delle arcate superiore e inferiore era di colore rosa pallido, con iperemia nell’area dei denti 2.3, 2.4, 2.5 e 2.6. Si visualizzava un tramite fistoloso sul lato vestibolare nell’area del dente 2.5. Sulla base dell’esame clinico e dell’indagine TC, al paziente è stata diagnosticata una parodontite granulomatosa nell’area dei denti 1.5, 1.7, 2.5 e 2.7 (fig. 3A, B, C, D, E).

Trattamento: È stata effettuata l’estrazione del dente 2.5 con rimozione della cisti e rigenerazione ossea. Successivamente è stato inserito un impianto dopo 6 mesi. È stata effettuata anche l’estrazione dei denti 1.5 e 1.7, con successiva installazione di impianti (fig. 3F).

Fig. 3B – Sezione TC nell’area del dente 2.7. Si visualizza un focolaio di distruzione di 7,10 mm. La fessura parodontale è allargata. I canali radicolari sono otturati fino all’apice delle radici.

Fig. 3E – Sezione TC nell’area del dente 2.5. Si visualizza un focolaio di distruzione di 15,20 mm. La fessura parodontale è allargata. I canali radicolari sono otturati fino all’apice delle radici. È presente un perno metallico. Il canale radicolare non è passabile per 3,7-4 mm. Manca il processo alveolare sul lato vestibolare per 10,85 mm e l’osso palatale per 3,80 mm.

In conclusione

L’analisi dei casi clinici suggerisce una possibile correlazione tra l’insorgenza di periodontite granulomatosa e il COVID-19. Tuttavia, per chiarire ulteriormente la potenziale relazione tra le malattie parodontali e il COVID-19, sono necessari ulteriori studi su larga scala.

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